Il Passante ferroviario di Palermo continua a evolversi per offrire un servizio sempre più efficiente e accogliente.
Un passo importante in questa direzione è l’inserimento di nuovi servizi igienici nelle stazioni delle tratte B e C, un intervento che migliorerà la qualità dell’esperienza per tutti i passeggeri.
Il progetto, attualmente al vaglio dell’assessorato regionale territorio e ambiente, prevede l’installazione di strutture autonome e ben integrate nel contesto delle stazioni.
Oltre ai servizi igienici, le fermate saranno dotate di accessi coperti e pensiline metalliche, offrendo maggiore protezione dalle intemperie e rendendo l’ambiente più confortevole.
Particolare attenzione è stata dedicata all’accessibilità: ogni stazione sarà progettata per garantire un utilizzo agevole anche da parte di persone con mobilità ridotta, grazie all’introduzione di mappe tattili e ascensori.
Le fermate interessate dal progetto
L’intervento coinvolgerà diverse fermate delle tratte B e C del passante ferroviario di Palermo, migliorando significativamente la qualità del servizio per un ampio bacino di utenti.
Nella tratta B, i nuovi servizi igienici saranno realizzati presso:
- Francia
- San Lorenzo
Nella tratta C, invece, le fermate interessate saranno:
- La Malfa
- Cardillo
- Tommaso Natale
- Sferracavallo
- Isola delle Femmine
- Carini Torre Ciachea
- Carini
Dove saranno collocati i nuovi servizi igienici?
I nuovi bagni saranno posizionati in aree strategiche, attualmente destinate a aiuole, nella parte retrostante degli edifici storici delle fermate.
Questa scelta consentirà di ottimizzare lo spazio senza impattare negativamente sull’estetica delle strutture esistenti.
Ogni blocco comprenderà un bagno per:
- Uomini
- Donne
- Persone con disabilità
Tutti i servizi saranno progettati per garantire comfort e funzionalità, con finiture in armonia con i materiali e i colori già presenti nelle stazioni.
le stazioni del passante sono così brutte che ad abbellirle basterebbe un gabinetto ben fatto.
zone verdi non ce n’è. e infatti le aiuole sono tutte vuote, vengono diserbate ma nessuno ci pianta mai niente. quel gabinetto in foto sorge in mezzo a un’aiuola completamente incolta. stessa cosa a sferracavallo e nelle altre fermate. ci si potrebbe mettere piante che resistono alla siccità, ad esempio le pomelie, o arbusti come i melograni. le stazioni diventerebbero un po’ più belle, al momento sembrano tutte delle gabbie per polli o delle carceri di massima sicurezza.
Finalmente sono arrivati a capirlo, era ora.
Concordo con @punteruolorosso sulla bruttezza delle fermate, e pensare che basterebbe poco per renderle più belle.
A questo punto però tocca al Comune indire un bando artistico per l’abbellimento delle grigissime fermate del passante.
Ottimo. In attesa dei treni si può andare in bagno e magari leggere comodamente il giornale.
Visti i tempi di attesa…
Molto d’accordo con punteruolorosso: ogni scusa è buona, in questa città, per cementificare il verde pubblico (verde si fa per dire ovviamente, ché verde è solo sui rendering mentre nella realtà è sempre sabbia brulla e sterile…).
Trovo fastidio per la divisione in bagni per donne, per uomini e per disabili, come se questi ultimi fossero asessuati, quando basterebbe progettare bagni per donne e uomini sempre accessibili a tutti
@Irexia di cosa ti stupisci? Palermo è la capitale delle barriere architettoniche. Per il palermitano medio la tua considerazione è già troppo complessa.
Anche se sei normodotato qui è pure difficile camminare: i marciapiedi sono piccoli e occupati da macchine, motorini, motorini senza targa, monopattini e rifiuti antropici.